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Quando parliamo di dolori articolari una particolare attenzione va rivolta alla tendinite, l’infiammazione dei tendini. I tendini sono strutture di tessuto connettivo che collegano i muscoli alle ossa e che rendono possibile il movimento e la stabilità articolare. Posture sbagliate, movimenti ripetuti e sovraccarichi funzionali possono provocare dei microtraumi ai tendini ed infiammarli.
Sono sempre più i giovani oggi a soffrire di tendiniti, spesso associate all’attività sportiva.
La tendinite può avere però anche altre cause. Può insorgere in presenza di patologie come artrite reumatoide, diabete e gotta, in seguito all’assunzione di determinati farmaci come le statine (farmaci per il controllo del colesterolo), anabolizzanti (che aumentano eccessivamente la massa muscolare creando uno squilibrio tra la forza dei muscoli e la resistenza dei tendini), a difetti congeniti posturali (es. ginocchio valgo), ad obesità. Ad aggiungersi l’invecchiamento, con l’avanzare dell’età infatti i tendini diventano meno elastici e più soggetti ad infiammarsi.
I tendini sono strutture poco vascolarizzate, ricevono poco apporto di sangue rispetto ai muscoli ai quali sono connessi (per questo motivo i tendini sono bianchi e i muscoli rossi). La scarsa vascolarizzazione rende i processi riparativi molto più lenti
Ad essere maggiormente colpiti sono generalmente i tendini di:
La tendinite non è un disturbo grave ma può diventarlo se non trattata adeguatamente. Può infatti provocare calcificazioni del tendine compromettendo la funzionalità articolare. Il primo sintomo è il dolore che può comparire al mattino “a freddo”, per poi attenuarsi durante il giorno e col movimento, o in seguito ad un movimento attivo. Oltre al dolore può comparire il gonfiore e in alcuni casi rossore.
Nelle tendiniti più gravi oltre all’infiammazione è presente una lesione parziale o totale del tendine. Il tal caso il dolore è talmente forte da rendere impossibile il movimento.
Come prevenire le tendiniti?
Se si svolge attività sportiva è fondamentale ritagliarsi qualche minuto di riscaldamento muscolare e di streching (prima e dopo lo sport).
Durante l’attività lavorativa è opportuno cercare di evitare di assumere la stessa postura per troppo tempo (se si fa un lavoro di ufficio, per esempio alzarsi spesso), fare delle pause se si svolgono lavori dove sono previsti movimenti ripetuti e logoranti, praticare dello streching dolce e appena si avverte dolore o fastidio fermarsi.
Altro aspetto importante è il controllo del peso e dell’alimentazione. Controllare il peso significa ridurre il sovraccarico sui tendini e sulle articolazioni soprattutto inferiori. Controllare l’alimentazione significa fornire i nutrienti necessari per la corretta formazione del collagene: assunzione di proteine (che devono essere prevalentemente vegetali, i legumi ne sono ricchi), pesce, uova, alimenti ricchi di magnesio (presente per esempio nel cacao, nelle verdure a foglia verde, nella frutta secca, nei cereali integrali, nelle banane), calcio (presente nel latte e derivati, nelle mandorle, nelle vongole, nei pesci consumati con lisca come le alici ecc.), lo zolfo (presente in abbondanza nei broccoli e cavoli).
I supplementi nutrizionali possono rappresentare un aiuto fondamentale, soprattutto nei soggetti che per lavoro o per sport sollecitano particolarmente le articolazioni.
È importante che il supplemento nutrizionale fornisca i giusti nutrienti agli adeguati dosaggi al fine di:
Se il dolore ai tendini persiste nonostante gli accorgimenti, è sempre opportuno parlarne col medico per farsi guidare nella scelta della terapia più adeguata.
Puoi trovare sul sito il nostro Tendens Forte: