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L’emergenza sanitaria che ti stai trovando ad affrontare sta determinando un repentino ed inaspettato stravolgimento del tuo stile di vita e delle tue abitudini. A ciò si aggiunge un altrettanto difficile emergenza lavorativa ed economica. Queste nuove abitudini e preoccupazioni possono creare uno stato di stress e accentuare stati latenti di malessere. Le necessarie ed inevitabili azioni imposte per il non diffondersi del virus, hanno anche alterato le tue abitudini e ritmi alimentari. Ciò potrebbe peggiorare o far insorgere disturbi legati all’apparato gastrointestinale.
Generalmente i disturbi gastrointestinali che ricorrono con più frequenza sono:
Questi problemi sono accentuati dallo stress, in quanto le funzioni digestive sono regolate dal sistema neurovegetativo, che è molto sensibile alle stimolazioni psichiche.
In altri termini, le reazioni del tuo organismo dipendono dal tuo stato psicologico.
In particolare, sono molto frequenti disturbi e fastidi allo stomaco, all’esofago (il condotto che unisce lo stomaco alla gola) e allo sterno. Questi disturbi possono essere di varia natura.
Ecco quali sono alcuni dei sintomi del reflusso gastroesofageo.
Il reflusso è molto diffuso e ben noto. Nei Paesi occidentali infatti colpisce dal 10 al 20% della popolazione ed è indipendente dall’età anche se tende ad essere maggiormente presente in individui sopra i 40 anni.
L’incremento dell’incidenza di questa sindrome negli ultimi venti anni è correlato all’aumento dell’obesità e a stili di vita alimentari disordinati.
Anche il riposo notturno puo’ essere compromesso dai disturbi tipici del reflusso ed esso puo’ portare anche disturbi apparentemente non associabili a tratto digestivo come:
Quando questi disturbi si presentano associati tra loro e più volte nel corso della giornata si parla di malattia da reflusso gastroesofageo e reflusso laringofaringeo.
Mentre i sintomi del tratto gastrico peggiorano da sdraiati, quelli del tratto respiratorio sono più evidenti in posizione eretta.
Se hai uno o più insieme di questi disturbi devi rivolgerti ad uno specialista per una diagnosi specifica come ad esempio il Monitoraggio del pH e dell’impedenza dell’esofago e la manometria esofagea.
Se soffri di malattia da reflusso e manifesti questi sintomi è importante primo fra tutti migliorare lo stile di vita e soprattutto le abitudini alimentari. È indispensabile cioè:
Esistono inoltre in commercio dispositivi medici di automedicazione per uso orale che agiscono meccanicamente riducendo i sintomi legati alla malattia da reflusso gastroesofageo e laringofaringeo.
Sono prodotti a base di gomma di Tara e di Xantana che aderisce alla mucosa esofagea consentendo all’acido ialuronico e alla cheratina idrolizzata di intervenire localmente, proteggendo la mucosa dall’aggressione dell’acido e favorendone la riparazione.
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