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Uno dei momenti fondamentali della vita di una donna è sicuramente la menopausa. La menopausa segna una nuova era, la fine dell’età fertile. Ufficialmente si entra in menopausa con la scomparsa del ciclo mestruale da almeno 12 mesi. Questo è dovuto alla cessazione dell’attività delle ovaie e alla conseguente diminuzione degli estrogeni. La menopausa avviene fisiologicamente tra i 45 e i 55 anni, con una media di 51 anni in Italia.
Il calo di estrogeni comporta inevitabilmente una serie di cambiamenti sia fisici che psicologici nella donna:
Come intervenire?
Laddove non si può o non si vuole intervenire con una terapia ormonale sostitutiva (che ad ogni modo andrebbe concordata col ginecologo) si può ricorrere a dei rimedi naturali e tra questi i più utilizzati e accreditati dal punto di vista scientifico sono i fitoestrogeni.
I fitoestrogeni sono sostanze vegetali in grado di legare i recettori estrogenici. Si dividono in flavonoidi e non flavonoidi. Tra i flavonoidi, gli isoflavoni, rappresentati principalmente dalla genisteina e daidzeina, sono presenti principalmente nei legumi come soia, fagioli, lenticchie.
Gli isoflavoni sono molecole con una struttura chimica molto simile a quella degli estrogeni femminili anche se il loro legame ai recettori è più debole rispetto a quello degli estrogeni endogeni: la genisteina, per esempio, l’isoflavone più studiato, ha un’attività estrogenica pari a 1/1000. Ciononostante, in una situazione di ridotta presenza o assenza di ormoni femminili, come nella menopausa o in donne isterectomizzate (rimozione dell’utero), gli isoflavoni riescono comunque a produrre effetti estrogenici sufficienti a prevenire l’insorgenza dei tipici disturbi della menopausa. In particolar modo, gli isoflavoni di soia sono risultati efficaci nel diminuire l’intensità delle vampate e il numero delle sudorazioni notturne, con un indiscutibile beneficio per la qualità della vita delle donne trattate. Gli studi dimostrano che l’assunzione di genisteina, ad un dosaggio di almeno 18.8 mg al giorno, possa ridurre in modo consistente la frequenza delle vampate di calore. Gli isoflavoni, se assunti regolarmente, rallentano la perdita di massa ossea e migliorano il metabolismo regolarizzando sia la pressione che il colesterolo nel sangue.
Sebbene molecole sicure esistano delle situazioni in cui è controindicato l’utilizzo di isoflavoni o necessaria l’osservazione medica: