1. Vai al contenuto principale
Fenix life
  • (+39) 06 5036641
  • Profilo utente
  • Carrello dei prodotti0

  • Home
  • Shop
  • Salute e Benessere
    • Stomaco e Intestino
    • Difese immunitarie
    • Disturbi sessuali e urinari
    • Menopausa
    • Controllo del Peso
  • Sport e movimento
    • Ossa
    • Cartilagini e Articolazioni
    • Tendini e Legamenti
    • Dolore e infiammazioni
    • Acido Ialuronico
  • Multivitaminici
  • Linea Dermatologica
    • Benessere della Pelle
    • Benessere dei Capelli
    • Solari
  • Offerte
    • Pack Risparmio
  • Blog
  • Assistenza
    • Chi siamo
    • Domande frequenti
    • Il biologo risponde
  • Chiudi menu
  • Home
  • Shop
  • Salute e Benessere
    • Stomaco e Intestino
    • Difese immunitarie
    • Disturbi sessuali e urinari
    • Menopausa
    • Controllo del Peso
  • Sport e movimento
    • Ossa
    • Cartilagini e Articolazioni
    • Tendini e Legamenti
    • Dolore e infiammazioni
    • Acido Ialuronico
  • Multivitaminici
  • Linea Dermatologica
    • Benessere della Pelle
    • Benessere dei Capelli
    • Solari
  • Offerte
    • Pack Risparmio
  • Blog
  • Assistenza
    • Chi siamo
    • Domande frequenti
    • Il biologo risponde
  • Chiudi menu
  • (+39) 06 5036641
  • Accedi al tuo account
  • Carrello dei prodotti0

Apri il menu di navigazione


Chiudi il carrello

Carrello

Chiudi il carrello

Nessun prodotto nel carrello

  • Home:
  • News
  • Mantieni il tuo cervello giovane

Mantieni il tuo cervello giovane

News
Mantieni il tuo cervello giovane
2 Marzo 2016

Mantieni il tuo cervello giovane è uno slogan che si legge ovunque e che raramente viene accompagnato da qualcosa di concreto. La ricerca degli ultimi anni, però, ha reso la questione molto meno vaga di quanto fosse: sappiamo quali fattori incidono davvero sull’invecchiamento cognitivo, quanto pesano e in quale fase della vita conviene agire su ciascuno.

Quanto è modificabile l’invecchiamento del cervello

Il riferimento più solido oggi disponibile è la Commissione Lancet sulla prevenzione della demenza, aggiornata nel 2024. La sua conclusione è netta: fino al 45% dei casi futuri di demenza sarebbe potenzialmente prevenibile agendo su quattordici fattori di rischio modificabili distribuiti lungo tutto l’arco della vita.

È un dato che va letto per quello che dice — un potenziale di popolazione, non una garanzia individuale — ma che ribalta l’idea del declino cognitivo come destino biologico da subire passivamente. Più della metà resta legata a genetica, età ed elementi fuori dal nostro controllo. L’altra parte no.

I quattordici fattori, per fase della vita

Nelle prime fasi: un basso livello di istruzione, che si traduce in minore riserva cognitiva accumulata.

Nella mezza età: ipertensione, perdita dell’udito, colesterolo LDL elevato, obesità, consumo eccessivo di alcol e traumi cranici.

Nell’età avanzata: fumo, depressione, isolamento sociale, sedentarietà, diabete, inquinamento atmosferico e perdita della vista non corretta.

Colesterolo LDL alto e perdita della vista non trattata sono le due voci aggiunte nel 2024, sulla base di studi di coorte e metanalisi su oltre un milione di partecipanti. Da sole contribuiscono rispettivamente per il 7% e il 2% alla quota potenzialmente prevenibile.

L’attività fisica resta la voce più solida

Fra tutti gli interventi studiati, il movimento regolare è quello con il supporto più consistente. Agisce su più fronti contemporaneamente: migliora il controllo pressorio e glicemico, incide sul profilo lipidico, riduce i sintomi depressivi, migliora la qualità del sonno e favorisce la perfusione cerebrale. Non serve nulla di estremo: camminata sostenuta, nuoto, bicicletta, con una frequenza che diventi abitudine invece che proposito.

Il punto spesso frainteso è che non esiste una soglia oltre la quale scatta il beneficio. La differenza maggiore si registra tra chi è sedentario e chi si muove poco ma regolarmente, non tra chi si allena molto e chi si allena moltissimo.

Udito e vista: i due sensi che proteggono la memoria

È la parte più controintuitiva dell’elenco, e la più trascurata. La perdita dell’udito non corretta e la perdita della vista non trattata compaiono entrambe fra i quattordici fattori, e la prima è tra quelle con il peso maggiore.

Il meccanismo plausibile è duplice: un deficit sensoriale riduce la stimolazione che arriva al cervello e, insieme, spinge verso il ritiro sociale, che è a sua volta un fattore di rischio indipendente. Chi fatica a seguire una conversazione smette gradualmente di parteciparvi. Correggere un calo uditivo con un apparecchio, o una vista che peggiora con occhiali adeguati o l’intervento di cataratta, non è solo una questione di comodità: è manutenzione cognitiva.

Sonno: la manutenzione notturna

Durante il sonno profondo il cervello svolge un lavoro di eliminazione dei cataboliti accumulati nella veglia e di consolidamento della memoria. Un sonno cronicamente insufficiente o frammentato interferisce con entrambi i processi. Regolarità degli orari, esposizione alla luce naturale al mattino, riduzione degli schermi nell’ora precedente e attenzione a caffeina e alcol nella seconda parte della giornata incidono più di quanto si tenda a credere.

Alimentazione e cervello

Il modello con i dati osservazionali più favorevoli resta quello mediterraneo: verdura e frutta in abbondanza, cereali integrali, legumi, pesce azzurro, olio extravergine come grasso principale, consumo contenuto di carni rosse e processate. La sovrapposizione con i fattori di rischio dell’elenco è evidente — pressione, glicemia, colesterolo, peso corporeo sono tutti influenzati dal modo in cui si mangia.

Fra i nutrienti, il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale, e vitamine del gruppo B come B6, B12, niacina e tiamina contribuiscono al normale funzionamento del sistema nervoso. Sono contributi fisiologici, riconosciuti a fronte di un apporto adeguato.

Stimolo cognitivo e relazioni

La riserva cognitiva si costruisce per tutta la vita, non solo da giovani. Imparare qualcosa di strutturalmente nuovo — uno strumento, una lingua, un’attività manuale complessa — ha un valore diverso dal ripetere compiti già padroneggiati: i giochi di allenamento mentale migliorano soprattutto la performance nei giochi stessi. Vale di più iscriversi a un corso che scaricare un’app.

L’isolamento sociale compare nell’elenco a pieno titolo, e non come fattore minore. Le relazioni regolari sono al tempo stesso stimolo cognitivo complesso e protezione dalla depressione, anch’essa in lista.

Cosa un integratore può e non può fare

Serve chiarezza su questo punto, perché è quello su cui circolano più promesse infondate. Nessun integratore previene la demenza o arresta il declino cognitivo, e qualunque prodotto lo lasci intendere sta dicendo una cosa non dimostrata.

Quello che un’integrazione mirata può fare è colmare una carenza documentata quando c’è — una carenza di vitamina B12, per esempio, ha effetti reali sulla funzione nervosa e si corregge — e contribuire al normale funzionamento del sistema nervoso nell’ambito di un apporto adeguato. È un ruolo di supporto, che non sostituisce nessuna delle voci elencate sopra.

Domande frequenti

Quanto del declino cognitivo si può davvero prevenire?

Secondo la Commissione Lancet 2024, fino al 45% dei casi futuri di demenza sarebbe potenzialmente prevenibile agendo su quattordici fattori di rischio modificabili. È una stima di popolazione e non una garanzia individuale, ma indica un margine di intervento ampio.

Qual è l’abitudine più efficace per mantenere il cervello giovane?

L’attività fisica regolare è la voce con il supporto scientifico più consistente, perché agisce contemporaneamente su pressione, glicemia, profilo lipidico, umore e qualità del sonno. La differenza maggiore si registra tra chi è sedentario e chi si muove con regolarità, anche moderatamente.

Gli integratori aiutano a prevenire il declino cognitivo?

Nessun integratore previene la demenza. Un’integrazione mirata ha senso per correggere una carenza documentata, come quella di vitamina B12, e per garantire un apporto adeguato di nutrienti che contribuiscono al normale funzionamento del sistema nervoso. Resta un supporto, non un sostituto di movimento, sonno, alimentazione e controllo dei fattori di rischio cardiovascolari.

Condividi

  • Facebook
  • X (Twitter)
  • LinkedIn

Articoli correlati

acido ialuronico infiltrazioni ginocchio

Acido ialuronico per infiltrazioni al ginocchio: guida pratica

Le infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio — tecnicamente chiamate viscosupplementazione — consistono nell’iniettare direttamente…

leggi tutto


probiotici dopo antibiotico

Probiotici dopo gli antibiotici: quali ceppi e per quanto tempo

Dopo un ciclo di antibiotici, la domanda pratica non è “servono i probiotici?” ma “quali,…

leggi tutto


Prodotti in evidenza

CalosD3-6-pack

6xpack Calos D3 Vitamina D e K per le ossa

Vedi prodotto

Dermopeel

Dermopeel® Crema viso esfoliante 50ml

Vedi prodotto

Radicalia Ultra Crema Viso SPF 50

Radicalia Ultra Crema Viso SPF 50+ 50 ml

Vedi prodotto

akariscab spray

Akariscab Spray 100 ml

Vedi prodotto



Le nostre recensioni

Logo Fenix Pharma
CONTATTI

Via Giunio Antonio Resti, 71
00143 Roma (RM)

t. +39 06 5036641
f. +39 06 59633037

info@fenixlife.it

  • Instagram
  • Facebook
  • Linkedin
INFORMAZIONI
  • Il mio account
  • Chi Siamo
  • Magazine
  • Assistenza e Contatti
  • Condizioni e Pagamenti
  • Spedizioni
  • Resi e Diritto di Recesso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Policy di Navigazione Sito Web
  • Informativa Newsletter
  • Informativa Marketing
CATEGORIE
  • Salute e Benessere
  • Sport e Movimento
  • Energia e Multivitaminici
  • Benessere della Pelle
  • Acido Ialuronico
  • Offerte
  • Pack Risparmio
Impossibile salvare l'abbonamento. Riprova.
La tua iscrizione è avvenuta con successo.

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato.


© Fenix Pharma scpa 2026 | P. IVA 12285961004
Developed by: Dean&Vial

Pagamenti sicuri:


Causa sciopero dei corrieri nel Sud: possibili ritardi, non dipendenti da noi. Ci scusiamo per il disagio. Ignora

Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di statistica e marketing. Puoi accettare, rifiutare o scegliere nelle preferenze.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Secret Link